CAMMINO DI GRUPPO DAL 28/12/19 AL 04/01/20

Capodanno sul Cammino del Salento

🔸 Dal 28/12/19 al 04/01/20

🔸 Durata: 8 giorni/7 notti

🔸 Ore di cammino al giorno: 6-8 

🔸 Pernottamento in  B&B , possibilità di condivisione camere

🔸 QUOTA : 250 € comprendente accompagnatore, organizzazione, assicurazione, mini van e il Passaporto del Pellegrino

🔸 ALTRE SPESE PREVISTE: 185€ per pernottamenti in camera doppia con colazione. Pranzi al sacco e cene circa 135€ (a vostra scelta)

Percorreremo insieme a piedi il Cammino del Salento, da Lecce a Santa Maria di Leuca  per un totale di 133 km. Come novelli pellegrini, avremo con noi il “Passaporto del Pellegrino”: ad ogni paese attraversato riceveremo un timbro, a testimonianza del cammino percorso e delle esperienze vissute. Scopriremo il Salento più autentico fatto di stradine di campagna, tratturi e sentieri costieri.

Nella notte di Capodanno raggiungeremo Punta Palascia, col suo famoso faro, il punto più ad Est d’Italia, dove potremo ammirare lo spettacolo della prima Alba d’Italia e augurarci così un buon anno.

Meta finale del nostro cammino è il Santuario de Finibus Terrae di Santa Maria di Leuca: la fine del mondo, estremità della terra che si fa penisola. Qui riceveremo l’ultimo timbro sul nostro Passaporto del Pellegrino, la nostra credenziale che ci ricorderà per sempre la fantastica esperienza vissuta.

Pernotteremo nel bellissimo B&B La Palma Vacanze nel centro del Salento. Avremo a disposizione un mini van che ci porterà la mattina a inizio tappa e nel pomeriggio ci riporterà nella struttura ricettiva: questo ci permetterà di camminare leggeri, lasciando i bagagli in camera!

2 posti disponibili

PRENOTAZIONE ENTRO IL 23 NOVEMBRE!

Programma

Sistemazione presso la struttura ricettiva. Avremo modo di conoscerci ed  illustravi i successivi giorni in cammino.

Primo timbro sul passaporto del pellegrino: Lecce

E’ Porta Napoli a Lecce il punto iniziale del Cammino del Salento, primo timbro sul Passaporto del Pellegrino. Porta Napoli è un arco di trionfo che segna l’entrata nel centro storico della città, dove si potrà ammirare il Palazzo dei Celestini e la Basilica di Santa Croce, piazza Sant’Oronzo e l’Anfiteatro romano, Chiesa Santa Chiara e Porta San Biagio. Usciti dalla città, tramite vie secondarie, si arriva a San Cesario, con le sue distillerie e il Palazzo Ducale con il frontale ricco di statue mitologiche. Prima di raggiungere San Donato di Lecce si incontra la Cappella Madonna della Giggiola, nel bel mezzo della strada! Fra palazzi nobiliari, pagghiare e menhir alle porte di Galugnano, uno scorcio di medioevo rimasto quasi inalterato: la chiesa della Madonna della Neve. Procede il nostro cammino fino a Sternatia, il paese dell’area greco-salentina con la più alta percentuale di parlanti griko, l’antico idioma ellenico. Da vedere il palazzo baronale Granafei, il frantoio ipogeo e la Porta Filia: attraverso questa porta si svolgono i riti principali della vita degli abitanti del paese ed essa è carica di significati legati alla tradizione e la vita sociale degli sternatesi. E’ usanza, infatti, che il giorno del matrimonio entrino le spose con il corteo nuziale ed è usanza anche che, sempre attraverso di essa, escano i morti, con il corteo funebre, all’epilogo della vita.

3 nuovi timbri sul nostro passaporto: San Cesario, San Donato, Sternatia

Il cammino continua con Soleto e la sua Chiesa di Santo Stefano, esempio di convivenza tra Salento e Oriente, e la guglia di Raimondello Orsini, la più famosa del Salento. A fine tappa si arriva a Galatina, da non perdere la Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, dichiarata monumento nazionale nel 1870. Seguendo il percorso segnalato con adesivi e frecce a terra, verso Corigliano d’Otranto, si può ammirare il bellissimo castello, l’Arco Lucchetti, palazzo Comi, la Chiesa Matrice con il mosaico pavimentale, la cappella di San Leonardo.

3 nuovi timbri sul passaporto: Soleto, Galatina, Corigliano d’Otranto 

Continuando il cammino si raggiunge Melpignano, da vedere la Chiesa e Convento degli Agostiniani, il Palazzo Marchesale, i Portici di Piazza San Giorgio. Tramite strade di campagna si raggiunge Cursi, passando vicino le cave dove si estrae la famosa pietra leccese. Qui si può ammirare il Palazzo Maramonte. Proseguendo per 7 km, su una collinetta, si trova il Santuario di Montevergine: l’origine del Santuario e il culto per la Beata Maria di Montevergine si deve all’apparizione della Madonna ad un pastorello che aveva perso il suo coltellino mentre stava intagliando un ramoscello. Si raggiunge Giurdignano, il giardino megalitico d’Italia. Si trova lungo il cammino segnalato il menhir San Paolo, il menhir San Vincenzo, la cripta San Salvatore. Attraverso la Selva del Turchese e la Valle dell’Idro, lungo il Sentiero delle Memorie, si passa la chiesa rupreste Sant’Angelo, l’ulivo millenario e la sua grotta, i resti di una antica colombaia, arrivando infine a Otranto con il suo centro storico, la Porta Alfonsina, la Cattedrale col suo famosissimo mosaico pavimentale, la Chiesa di San Pietro, il Castello Aragonese. Finalmente il mare Adriatico, che sarà il nostro compagno fino la fine del Cammino del Salento.

5 timbri sul passaporto: Melpignano, Cursi, Palmariggi, Giurdignano, Otranto

Inizia la parte più naturalistica del Cammino del Salento. Vedremo la prima alba d’Italia a Punta Palascìa, punto più a est dell’Italia. Seguendo il percorso segnalato, tramite un trekking costiero mozzafiato, si raggiunge la torre Sant’Emiliano, fino a Porto Badisco, il primo approdo di Enea, descritto nell’Eneide di Virgilio: l’eroe vi avrebbe fatto scalo nel suo viaggio in Italia dopo la fuga da Troia. Dalla sabbia, sul lato sinistro, si nota un singolare fenomeno: affiora acqua dolce che si trasforma in un piccolo rigagnolo lungo pochi metri prima di finire in mare. E’ una sorgente, uno degli ultimi rami del fiume sotterraneo in cui convogliano le acque della Valle dei Cervi. Il mare di Porto Badisco è ricchissimo di gustosi ricci marini ed altre prelibatezze che si possono assaggiare nel bar del borgo oppure nei vicini ristoranti. Tramite sentieri si arriva infine a Santa Cesarea Terme  dove si può ammirare la Chiesa Madre del Sacro Cuore, le scritte in ebraico sulla facciata della Porta d’Oriente, Palazzo Sticchi. Da non perdere la bellissima baia di Porto Miggiano.

Nuovi timbri sul Passaporto: Porto Badisco, Santa Cesarea Terme

Proseguendo lungo il Cammino del Salento segnalato, tramite sentieri e antichi tratturi (tratturo Zubibo)  si arriva attraverso un bosco a una insenatura con sorgenti di acqua fredda, la cala dell’Acquaviva, ai piedi della serra di Marittima. Si prosegue  tramite il sentiero natura belvedere, il sentiero serra del mito, passando la torre del sasso e le sette pajare e  arrivando a Tricase porto, premiata con le 3 Vele di Legambiente. Si raggiunge infine Marina Serra tramite la litoranea, famosa per la sua  favolosa piscina naturale.

Nuovo timbri sul Passaporto: Castro, Tricase

Tramite il Sentiero del Nemico e strade vicinali si arriva al Palazzo Baronale Serafini-Sauli di Tiggiano, dal cui cortile principale si accede a uno splendido giardino mediante un ingresso a tre arcate, con una balaustra, che conduce al frutteto e al bosco. Si arriva poi a Corsano con il suo Palazzo Feudale Capece, per poi proseguire verso Marina di Novaglie, con le sue torri costiere e grotte accessibili dal mare. Tramite il Sentiero delle Cipolliane, sulla linea di confine tra la terra e il mare, lungo un paesaggio mozzafiato a picco sul mare si arriva all’insenatura del Ciolo. Ad unire le due sponde più alte delle rocce, c’è un grande ponte (Ponte Ciolo), a 40 metri dal livello del mare. Tramite delle scalinate si raggiunge la piccola spiaggia. Dal Ciolo si raggiunge Gagliano del capo tramite un percorso disseminato di grotte e falesie. Proseguendo si raggiunge l’Erma Antica, dove si può effettuare il rito delle pietre degli antichi pellegrini. Camminando ancora vi troverete ai piedi della cascata monumentale di Santa Maria di Leuca: 284 gradini vi separano dal Santuario de Finibus Terrae, meta finale del Cammino del Salento.

Timbri sul Passaporto: Tiggiano, Corsano, Leuca

Dopo la colazione fine dei servizi.

Per prenotare il cammino di gruppo è necessario effettuare il pagamento della quota tramite bonifico bancario: IBAN IT88Y0860379650000000313401, intestatario FEM S.R.L.S., Banca di Credito Cooperativo di Leverano. Prima di effettuare il pagamento scrivere a info@camminodelsalento.it o tramite il form.